Norah was Drunk

easyVia Nicola Antonio Porpora, 169, Milano, MI, Italia

Non fidatevi delle risposte che vi verranno date, quando chiederete lumi su chi davvero sia mai stata, Norah. Almeno, non fidatevi subito: un amore finito male, una parente d’America, oppure un soprammobile, un calice, un’idea. Niccolò Caramiello ha un baffo troppo immaginifico per potervi dire la verità al primo colpo: di certo però vi potrà raccontare delle sue esperienze, che lo hanno portato all’estero e in Italia, e a Milano a calcare banconi di assoluto spessore (Lacerba, Rita), prima di ritrovare il suo socio storico Stefano Rollo e finalmente dare vita al suo bar, a inizio 2022. “Che dev’essere questo, un bar, come una volta”. 

Dove prima di tutto si beve da panico: drink list che spinge su sapori decisi, nel complesso, una buonissima dose di novità senza però scendere in preparazioni estreme. La genialata dei mezzi drink, per chi vuole concedersene un ultimo, senza esagerare, e i classici, perché no i meno conosciuti (il Grasshopper, non diciamo altro, lacrimuccia). E soprattutto una scelta d’animo e di identità: sua maestà bohemienne, l’assenzio, è il principe del menu. Miscelato o diluito come alla vecchia maniera, con tanto di fontanella tradizionale e cucchiaino traforato, peraltro disponibile in etichette di un certo pregio, indovinate un po’ ovunque in Europa.

Sempre in giro per Portogallo, Spagna, Francia, Italia, i giovanotti sono andati a pescare (letteralmente, in alcuni casi) le proposte per chi ha anche voglia di mangiare qualcosa: non c’è una cucina, ma una sontuosa selezione di chicche gastronomiche, da prendere rigorosamente con le mani (e con gli occhi prima, alcune scatolette sono di una bellezza vintage da applausi). Ostriche, sardine, salumi, formaggi, conserve: e l’arredamento minimo, diretto, verde. Un po’ ruvido, un po’ hipster, molto vero, Norah è come d’altronde la Lambrate dove si trova, e che merita una tappa senza pensarci due volte.

Bar simili a questo

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Unseen

€€
culturale, easyVia Ronchi, 13, Milano, MI, Italia
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MaG La Pusterla

€€
easy, vintageVia Edmondo de Amicis, 22, Milan, Metropolitan City of Milan, Italy
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Raboucer

€€
easy, vintageVia Gian Giacomo Mora, 3, Milan, Metropolitan City of Milan, Italy
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Les Rouges

€€
easy, vintageVia Gerolamo Tiraboschi, 15, Milan, Metropolitan City of Milan, Italy
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Cape Town

easy, vintageVia Vigevano, 3, Milano, MI, Italia

Itinerari nelle vicinanze

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MILANO DEI MIRACOLI

Lacrime, apparizioni, guarigioni: l’appiglio per chi crede e non ha null’altro, il dubbio per chi vuole capire di più, quando da capire c’è forse nulla. Miracoli a Milano si sono visti sin dai tempi della sua fondazione, e nel corso dei secoli le storie si sono moltiplicate.

I protagonisti sono stati dei più disparati: operai zoppi, poveri buoi, parroci con il mal di gola. A volte è un atto di speranza, altre la speranza di un atto. E anche per chi proprio non concepisce la possibilità di avvenimenti superiori, magari è una buona idea far visita in questi luoghi. Non si sa mai che si possa cambiare opinione.

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MILANO FUORI LUOGO

Ogni volta che vi verrà da pensare, come troppo spesso molti fanno, a quanto Milano sia diventata ormai solo business e schiscetta, date un occhio qui. Perché in mezzo ai grattacieli di Gae Aulenti e il delirio dello struscio in Galleria, negli spazi che il logorìo della vita moderna ha lasciato intatti, potreste trovare degli scampoli di paradiso che vi riporteranno a mille chilometri più lontano, oppure angoli, palazzi e strade che niente hanno a che fare con la città.

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MILANO LIBERTY

Voi magari non ci crederete, ma anche l’inferriata di un balcone può accarezzare e avvolgere lo spirito. Sinuosa, quasi sensuale, una curvacea domanda troppo affascinante forse per poterle rispondere. Lo stile Liberty, l’Art Noveau italiana, vive a Milano dinamico, sulle flessuose rientranze di piante d’acciaio, fiori in ferro battuto e palazzi di cotto opulento. 

Tra fine ‘800 e inizio ‘900 Milano assiste a una reale esplosione della nuova corrente artistica, nelle discipline più varie: pittura, scultura, scrittura. Due però sono le dimensioni in cui il Liberty si estrinseca meglio per i vialoni della vecchia Mediolanum: architettura, e contro ogni pronostico, lavorazione del ferro battuto. E ancora oggi facciate e cancelli meritano una passeggiata, mentre se ne stanno là con una sana punta di altezzosità e strepitoso snobismo.

Il nostro itinerario Liberty raccoglie i palazzi e le case più rappresentative. È tutto serenamente visitabile, ma vi consigliamo di perdere qualche quarto d’ora in più semplicemente ad ammirare e passeggiare con calma davanti a ogni facciata. La missione del Liberty era in fondo questa, liberarsi dalle insoddisfazioni di una realtà industriale, per rifugiarsi nella bellezza leggera e in qualche modo profonda. Insomma, state sereni che ogni tanto va bene anche solo guardare e non fare nulla.

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MILANO E LE SUE PRESENZE

Qualcuno vi osserverà sempre. Dall’alto di statue immense, o dal basso dei vostri piedi. Sono anime che esistevano davvero, spiriti che continuano a vagare o semplicemente personalità ideali che i milanesi pensano bene di portare con sé e onorare, perché non si può mai sapere.

Ognuna di queste presenze, però, ha una storia. Ed è una certa magia andare a leggerne e capirne, pensando che magari domani sarete voi a voler dare le vostre idee e la vostra voce a qualcosa che al momento e là, ma ancora non è. Una presenza, appunto.

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MILANO DA NON PERDERE

Mentiremmo, se vi dicessimo che da subito siamo stati folgorati dalla bellezza di Milano, una volta trasferiti qui, ognuno per i propri diversi e simili motivi. Non ha di certo il fulgore di altre città italiane e del mondo, quel respirare armonia che riempie gli occhi di cartoline e i polmoni di parole. Milano ha però l’innegabile estetismo del nascosto, una sequela impensabile di angoli e dettagli e storie che ci passano sotto il naso e che noi, esotici, miopi e troppo spesso assuefatti dallo stereotipo del grigiore meneghino, lasciamo scorrere senza apprezzare.